Rassegna Stampa Fiscale
Il Sole 24 Ore - Luca Gaiani - Pag. 30
L’uso del netto contabile non è contestabile
Assonime, nell’ampia circolare n. 6/2026 di ieri, esamina il regime sulla circolazione delle perdite fiscali nei casi di change of control, fusioni, scissioni e conferimenti di azienda introdotto dal Dlgs 192/2024. Il documento si concentra sulla normativa in materia di riporto delle perdite fiscali in operazioni straordinarie. La scelta di utilizzare il patrimonio netto contabile invece del valore corrente non è contestabile dal Fisco neppure quando comporta un risultato più favorevole al contribuente. La novità più interessante riguarda il calcolo del limite del patrimonio netto. Questo tetto viene determinato in base al suo valore economico risultante da una perizia giurata. Ma le norme consentono di continuare a calcolare il patrimonio netto sulla base del dato contabile. Assonime evidenzia che la legge non pone alcuna condizione per l’applicazione di questo metodo che non dovrebbe essere disconosciuto dal Fisco neanche quando dalla ricostruzione del valore corrente risultasse un minor importo di perdite riportabili. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Perdite, via libera nel gruppo’ – pag. 25)